Social & Smartphone:
ENG
ITA
ENG
THE SIBILLINI MOUNTAIN RANGE
IL MASSICCIO DEI MONTI SIBILLINI
18 Feb 2018
Castelluccio di Norcia, a recollection from year 1835
In the work “Geographical, Historical and Political Mirror of all Nations of the World” (“Specchio Geografico - Storico - Politico di Tutte le Nazioni del Globo”), published in 1835 by Pietro Castellano in Rome, «edited in a modern, most useful fashion» as stated by the author himself in the foreword, we find a nice picturesque description of Castelluccio di Norcia as it was in the first half of the nineteenth century:

«This small hamlet lies by the side of Mount Fiscello, or Mount Sibyl, on a hillock which marks the border of a squared elongated plateau, where a luxuriant grassland and spontaneous flowers grow when the winter mists fade away late in the season. And at that time it offers a charming vista, with that expanse of grass, featuring the most vivid colours available in nature, walked freely by herds of oxen, horses and swines, together with the woollen flock».

[In the original Italian text: «Trovasi questo piccolo paese presso le falde del Monte Fiscello, o della Sibilla, su d'una collina, che segna il termine di un quadrilungo altipiano, ove rigogliose erbe, e spontanei fiori crescono al tardo disparir delle brume invernali. E forma allora un bel colpo d'occhio il vedere per quell'ampia prateria, ove brillano i più vivi colori della natura, andarne libere al pascolo le mandrie di buoi, cavalli, maiali, con esso il moltiplice lanuto armento»].

Pietro Castellano's description of old Castelluccio takes on a mysterious, fairy-tale hue when he portrays the remote hamlet during the long-lasting, freezy winter:

«In November, the village gets almost buried in the snow, and segregated from the rest of the living beings, as only seldom people can attempt to pass the Forca to reach Arquata sul Tronto far down, and the Ravine of the Hell, which leads to Norcia, is precipitous»

[In the original Italian text: «Verso il Mese di Novembre rimane quel ricinto quasi sepolto fra le nevi, e sequestrato dal resto de' viventi, che raramente può azzardarsi il passaggio della Forca per calare ad Arquata sul Tronto, e precipitoso è il Fosso dell'Inferno, che mette a Norcia»].

And, at the very end, the description in the “Specchio” conveys all the bittersweet longing for a time that today is no more, with a picturesque vision of the women of Castelluccio waiting for their husbands, sons, fathers and brothers to return:

«Then the men leave the village taking their flocks as far as the grazing lands near Rome, and the rough, naive young shepherdesses remain there guarding their farmhouses, and We have listened with wonder to them, wholly illiterate, singing in turn with the priest, who edifies them, the pious chant of the Psalms, asking God for their good lot and the hopeful return of their faraway relatives».

[In the original Italian text: «Gli uomini partono allora recando il bestiame alle maremme romane, e le rozze, ed ingenue pastorelle rimangono a guardia de' casolari, e Noi le abbiamo intese con meraviglia, senza cognizione alcuna di lettere, avvicendare col paziente paroco, che le istruisce, il devoto canto dei salmi, pregando la buona ventura, ed il fausto ritorno a' lontani Congiunti loro»].

That was the antique rythm of a rustic civilization, breathing in unison with the alternance of summers and winters, and living a tough, isolated life in one of the places that are considered in our present days as the most beautiful in the world.
Castelluccio di Norcia, un ricordo dall'anno 1835
Nell'opera “Specchio Geografico - Storico - Politico di Tutte le Nazioni del Globo”, pubblicata nel 1835 a Roma da Pietro Castellano, «compilata in moderna utilissima foggia» secondo quanto affermato dallo stesso autore nell'introduzione, troviamo un bel brano pittoresco a proposito di Castelluccio di Norcia, così come il piccolo villaggio si presentava nella prima metà del diciannovesimo secolo:

«Trovasi questo piccolo paese presso le falde del Monte Fiscello, o della Sibilla, su d'una collina, che segna il termine di un quadrilungo altipiano, ove rigogliose erbe, e spontanei fiori crescono al tardo disparir delle brume invernali. E forma allora un bel colpo d'occhio il vedere per quell'ampia prateria, ove brillano i più vivi colori della natura, andarne libere al pascolo le mandrie di buoi, cavalli, maiali, con esso il moltiplice lanuto armento».

La descrizione della vecchia Castelluccio redatta da Pietro Castellano assume toni misteriosi e quasi fiabeschi nel ritrarre l'isolato insediamento durante il lungo, rigidissimo inverno:

«Verso il Mese di Novembre rimane quel ricinto quasi sepolto fra le nevi, e sequestrato dal resto de' viventi, che raramente può azzardarsi il passaggio della Forca per calare ad Arquata sul Tronto, e precipitoso è il Fosso dell'Inferno, che mette a Norcia».

E, proprio alla fine, la descrizione contenuta nello “Specchio” suggerisce l'idea di un nostalgico desiderio per un tempo che non esiste più, presentando una pittoresca visione delle donne di Castelluccio in attesa del ritorno dei propri familiari, mariti, figli, padri, fratelli:

«Gli uomini partono allora recando il bestiame alle maremme romane, e le rozze, ed ingenue pastorelle rimangono a guardia de' casolari, e Noi le abbiamo intese con meraviglia, senza cognizione alcuna di lettere, avvicendare col paziente paroco, che le istruisce, il devoto canto dei salmi, pregando la buona ventura, ed il fausto ritorno a' lontani Congiunti loro».

Era questo il ritmo antico di una civiltà contadina che respirava con l'alternanza delle estati e degli inverni, e viveva una vita difficilissima e isolata in uno dei luoghi considerati, oggi, tra i più belli del mondo.




































5 Sep 2017
Amid the fogs of Castelluccio
A sequence of astounding beauty which shows the Sibillini Mountain Range as one of the most fascinating, mysterious places in the world.

[Directed by Matteo Mazzetti]
Tra le nebbie di Castelluccio
Un filmato di stupefacente bellezza che presenta i Monti Sibillini come uno dei luoghi più misteriori e affascinanti della terra.

[Regia di Matteo Mazzetti]




















3 Jun 2017
The crests of Mount Vettore split by the might of the earthquake
When the earthquake savagely struck the Sibillini Range on Oct 30th 2016, the very mountains were shaked by the uprising of the seismic waves.

The crests of Mount Vettore, sharp and suspended in the sky as they are, bounced up and down freely in the open air with giant oscillations: the rocky peaks, unconstrained, were fully allowed to “ride” the peaks and troughs of the mechanical waves, in their entire amplitude.

Under the giant strain, the thin layers of rock on the top of the crests were split and cleaved apart, as show in the astounding pictures shot by “Avventure di Montagna” on the southwestern side of Mount Vettore, between Cima del Lago and Cima del Redentore: a breath-taking token of the godlike might of an earthquake.
Le creste del Monte Vettore fratturate dalla potenza del terremoto
Quando il terremoto ha colpito con selvaggia violenza i Monti Sibillini il 30 ottobre 2016, le montagne stesse sono state scosse sin dalle fondamenta dall'impeto delle onde sismiche.

Le creste del Monte Vettore, acuminate e come sospese tra il cielo e la terra, sono state proiettate alternativamente verso l'alto e verso il basso, oscillando liberamente in modo titanico: i picchi rocciosi, da nulla trattenuti, hanno potuto “cavalcare” i picchi e i ventri delle onde meccaniche, nella loro spaventosa ampiezza.

Sottoposti a gigantesche tensioni, i sottili strati di roccia posti sulla cima delle creste si sono fratturati e spezzati, come testimoniato dalle incredibili immagini scattate da “Avventure di Montagna” lungo la dorsale sudoccidentale del Monte Vettore, tra Cima del Lago e Cima del Redentore: un segno impressionante della potenza sovrumana di un terremoto.







































































































9 Jan 2017
The Sibillini Range: absolute magic
Sibillini Range in Italy, land of magic: the timeless beauty of Castelluccio, Mount Vettore and the Great Plain. (photograph by Danilo Antonini)
Monti Sibillini: magia assoluta
I Monti Sibillini, terra di magia: la bellezza infinita di Castelluccio, del Monte Vettore e del Pian Grande. (fotografia di Danilo Antonini)




















29 Dec 2016
Sibillini and the nether world
Visions from the Pian Grande of Castelluccio: the sinkhole created by the sudden collapse of the land surface following Oct, 30th 2016 earthquake.
The area is scattered with traces of existing sinkholes filled to the brim with grassy sediments. The one which is visible in this pictures was clearly unstable: the underlying limestone strata have given in under the pressure of the seismic waves.
I Sibillini e il mondo sotterraneo
Visioni dal Pian Grande di Castelluccio: la voragine creatasi con il repentino collasso della superficie della pianura a seguito del terremoto del 30 ottobre 2016.
L'intera area è cosparsa di tracce di doline già esistenti, ricolme fino all'orlo di sedimenti erbosi. Quella visibile nelle immagini era probabilmente instabile: i sottostanti strati di roccia calcarea hanno infatti ceduto sotto la spinta delle onde sismiche.














































25 Ott 2016
The amazing colors of the Sibillini Range
Sibillini Range: a land of magic and legends.
I meravigliosi colori dei Monti Sibillini
Il massiccio dei Monti Sibillini: una terra di magia e leggende.




















10 Ott 2016
Mount Vettore's crests as seen from Mount Sibyl
The sinister circular ridges of Mount Vettore as seen from Mount Sibyl. The whole length of the airy cliff can be walked amid the clouds, a perilous trail between two ghastly ravines.
Le creste del Vettore viste dal Monte Sibilla
L'inquietante circolo glaciale del Monte Vettore, visto dal Monte Sibilla. L'intera lunghezza delle vertiginose creste può essere percorsa camminando tra le nuvole: un agghiacciante sentiero sospeso tra due paurosi abissi.














30 Sep 2016
Montefortino, a precious jewel in the Sibillini Range
A wondrous flight sequence over Montefortino, on the north-eastern side of the Sibillini Range.
Montefortino, un gioiello prezioso nei Monti Sibillini
Una meravigliosa sequenza aerea di Montefortino, adagiata sul lato nord-orientale dei Monti Sibillini.

















25 Sep 2016
A flight across the Sibillini Range to Mount Sibyl
Fly through the peaks of the Sibillini Range in Italy, the magical land of the Apennine Sibyl's legend and Tannhäuser. Start from high above and dive down to Mount Vettore, the Great Plain, Castelluccio di Norcia, the Lakes of Pilatus and Mount Sibyl. An impressive journey created with GoogleEarth by Italian writer Michele Sanvico and shown to audiences during his stunning "Mount Sibyl - A Secret of Stone" multimedia events.
In volo attraverso i Monti Sibillini fino al Monte Sibilla
Voliamo attraverso i picchi dei Monti Sibillini, terra magica della leggenda della Sibilla Appenninica e di Tannhäuser. Partendo da una quota elevata, lanciamoci giù sul Monte Vettore, il Pian Grande, Castelluccio di Norcia, i Laghi di Pilato e il Monte Sibilla. Un viaggio impressionante creato con GoogleEarth dallo scrittore Michele Sanvico e mostrato al pubblico durante le affascinanti serate multimediali "Sibilla - Il Segreto di Pietra".

















25 Sep 2016
A flight across the Sibillini Range to Mount Sibyl
Fly through the peaks of the Sibillini Range in Italy, the magical land of the Apennine Sibyl's legend and Tannhäuser. Start from high above and dive down to Mount Vettore, the Great Plain, Castelluccio di Norcia, the Lakes of Pilatus and Mount Sibyl. An impressive journey created with GoogleEarth by Italian writer Michele Sanvico and shown to audiences during his stunning "Mount Sibyl - A Secret of Stone" multimedia events.
In volo attraverso i Monti Sibillini fino al Monte Sibilla
Voliamo attraverso i picchi dei Monti Sibillini, terra magica della leggenda della Sibilla Appenninica e di Tannhäuser. Partendo da una quota elevata, lanciamoci giù sul Monte Vettore, il Pian Grande, Castelluccio di Norcia, i Laghi di Pilato e il Monte Sibilla. Un viaggio impressionante creato con GoogleEarth dallo scrittore Michele Sanvico e mostrato al pubblico durante le affascinanti serate multimediali "Sibilla - Il Segreto di Pietra".

















15 Sep 2016
A different world
Mysterious Umbria: the Sibillini Mountain Range, a place of legends and magic. Here you see the Great Plain, an amazing, other-worldly grassy plateau in the vicinity of Norcia, and the imposing mass of Mount Vettore.
Un mondo diverso
Umbria misteriosa: il massiccio dei Monti Sibillini, un luogo magico e leggendario. Qui è visibile il Pian Grande, un altipiano erboso dall'aspetto fiabesco, quasi sovrannaturale, sul quale incombe la massa titanica del Monte Vettore.

















11 Sep 2016
The realm of charm and beauty
Castelluccio and the Great Plain - Magical beauty dwells here and will always do.
Il regno del fascino e della bellezza
Castelluccio ed il Pian Grande – Una bellezza magica vive in questi luoghi, come sempre sarà.

















7 Sep 2016
Mount Vettore, a kingly mountain
The imposing Mount Vettore as seen from Forca di Presta Pass at sunset.
Monte Vettore, la montagna regale
L'imponente Monte Vettore nelle ultime ore di luce da Forca di Presta.


















18 Lug 2016
A carpet of flowers
Have you ever seen colours take on a life of their own? Have you ever seen shadow and light play a radiant game on the different hues of many-coloured flowers? Have you ever touched with your very eyes what you may call the "firmness" and vividness of colours?
All this is happening right now in Italy, at the Great Plain near Castelluccio of Norcia. All this is just real: it is on show at the Sibillini Mountain Range in central Italy. You should see it. You should come to this remote corner of Italy, a place of utter charm and mysterious legends.
Un tappeto di colori
Avete mai visto i colori prendere vita propria? Avete mai visto la luce e le ombre giocare un gioco abbagliante con le diverse sfumature di colore di milioni di petali di fiori? Avete mai toccato con i vostri occhi ciò che potrebbe essere descritto come “solidità” e vividezza del colore? Tutto ciò avviene ogni anno nel Pian Grande di Castelluccio di Norcia. Un luogo di assoluto incanto e misteriose leggende.


































14 Lug 2016
From UK to the Sibillini
In 1949, Sir Jasper More, a British politician and writer, published "The Land of Italy" where he described his visit to the region of the Sibillini Range:
"From Spoleto the adventurous and inquisitive may penetrate eastwards into the picturesque Nera valley to the little town of Norcia set among the high outcrops of the Apennines. Norcia is interesting historically as the birthplace of St. Benedict and is a base for the crossing to the Marches or the Abruzzi over the 5000-foot pass between the Sibilline mountains and the Gran Sasso to Ascoli Piceno. This is a remote corner of Central Italy, but by no means uninteresting [...] One may reach Amandola and Montemonaco, two resorts below the watershed of the Apennine group known as the Sibilline mountains..."
Dall'Inghilterra ai Sibillini
Nel 1949, Sir Jasper More, politico e scrittore britannico, pubblicò il suo volume “The Land of Italy”, nel quale inserì una descrizione della sua visita nella zona dei Monti Sibillini:
«Da Spoleto, il visitatore curioso e in cerca di avventura potrà dirigersi verso est, entrando nella pittoresca Valle del Nera e spingendosi fino alla piccola città di Norcia, posta tra gli elevati contrafforti degli Appennini. Norcia è nota storicamente in quanto luogo di nascita di San Benedetto, nonché come base per il passaggio verso le Marche e gli Abruzzi attraverso il passo a 1800 metri di altitudine, nel pieno dei Monti Sibillini e verso il Gran Sasso e Ascoli Piceno. È un angolo remoto dell'Italia centrale, ma non meno interessante del resto della penisola […] È anche possibile raggiungere Amandola e Montemonaco, due villaggi al di sotto del versante del massiccio degli Appennini noto come i Monti Sibillini».


















29 Jun 2016
The Swallower
An impressive view of the great natural drainage channels named «Mèrgani», carved in the spongy ground and underlying layer of sedimented limestone of the Great Plain in the Sibillini Mountain Range.
The final portion its called "The Swallower" ("Inghiottitoio" in Italian) owing to the deep, unexplored vertical pit which swallows the entire amount of rainwater falling on the Plain throughout the year.
No one knows where all the swallowed waters end up their subterranean course. They never resurface. Another eerie, unexplained mystery of the Sibillini Range.
L'Inghiottitoio
Un'impressionante immagine del grande canale naturale denominato “Mèrgani”, intagliato nel suolo spugnoso e nel sottostante strato di calcare antico posto al di sotto del Pian Grande, nel massiccio dei Monti Sibillini.
Il tratto finale è chiamato “l'inghiottitoio”: un pozzo verticale ed inesplorato, capace di accogliere l'intero volume di acqua piovana che cade sul Piano nel corso dell'anno.
Nessuno sa dove le acque terminino il loro percorso sotterraneo. Il liquido non riemerge mai, in nessun luogo. Un altro sinistro mistero dei Monti Sibillini.


















18 Jun 2016
The color of the flowers
Each year, between mid-June and the beginning of July, a miracle of colours is on display in the Sibillini Range region: the blossoming of the wild flowers.
A carpet made of billions of blooming flowers covers as a many-coloured layer the whole expanse of the Great Plain at Castelluccio.
The flowering lentils with their light violet hue, the red poppies, the yellow buttercups, the blue cornflowers, and then malva and daisies and dagger flower fill your eyes with a wondrous mix of shiny colours you have never seen the like before in any other places around the world: a rainbow on earth, under the lordly and imposing mass of Mount Vettore.
A prodigious gift of Nature you cannot miss.
Il colore dei fiori
Ogni anno, tra la metà di giugno e l'inizio di luglio, nella regione dei Monti Sibillini si presenta un miracolo di colori: la fioritura.
Un tappeto di milioni di fiori ricopre, come un tappeto multicolore, la distesa del Pian Grande di Castelluccio.
La fioritura della lenticchia, con la sua tonalità viola pallido, i ranuncoli dorati, l'azzurro dei fiordalisi, e poi la malva, le margherite, e tanti altri fiori colorati riempiranno i vostri occhi con una straordinaria tavolozza di colori quali mai è possibile osservare in altri luoghi del mondo: un arcobaleno sulla terra, sotto la nobile ed imponente mole del Monte Vettore.
Un prodigioso dono della natura che non potete assolutamente perdere.






































9 Jun 2016
Amazing beauty
If people in the outside world knew of the amazing beauty of the Sibillini Mountain Range in Italy, and to what extent its solitary ridges and small hamlets are filled with eerie lore and tradition, they would elect to come to Castelluccio and the Great Plain and Mount Vettore, and Mount Sibyl, to experience sensations and visions that are not to be found elsewhere. That is why all the lovers of this territory must unite to spread the word and the images and the feelings.
Bellezza straordinaria
Se la gente, nel mondo esterno, fosse consapevole della straordinaria bellezza dei Monti Sibillini, e di come queste vette solitarie e questi piccoli villaggi siano abitati da misteriore leggende ricche di fascino, si recherebbe certamente verso Castelluccio, il Pian Grande ed il Monte Vettore per gustare sensazioni ed emozioni che altrove non è possibile trovare. Ecco perché tutti coloro che amano questo territorio devono unire i propri sforzi per far conoscere immagini e luoghi. Soprattutto in questo momento così difficile, dopo i recenti eventi sismici.
























4 Jun 2016
The Guardian - Sibillini, The Ultimate Hidden Gems
«According to Italian legend, the body of Pontius Pilate was dragged by wild oxen from Rome and dumped in a lake high in the Sibillini mountains in Le Marche, known today as the Lago di Pilato.
Necromancers and magicians hung out here in the Middle Ages hoping to convene with the devil (stones inscribed with occult symbols have been found on its shores), and locals say it's a playground for witches...»
The Guardian - Sibillini, Gemme Preziose e Sconosciute
«Secondo una leggenda italiana, il corpo di Ponzio Pilato fu trascinato da tori selvaggi da Roma e gettato in un lago situato in altitudine tra i Monti Sibillini, nelle Marche, oggi conosciuto come il Lago di Pilato.
Negromanti e maghi si recavano fin qui nel Medioevo per incontrarsi con il demonio (sulle rive del lago sono state trovate pietre recanti iscrizioni con simboli occultistici), e la gente del luogo racconta come questo sia un campo da gioco per streghe...»














30 May 2016
An untouched natural landscape
The Sibillini Range in central Italy: a natural sanctuary that is still unknown to many, with breath-taking vistas and an enthralling collection of ancient magical tales, including the one about the Apennine Sibyl. The undisputed king of the Range is Mount Vettore, looming over the grassy Great Plain: a wonder and a perfect destination for tourists.
Un panorama naturale incontaminato
Il massiccio dei Monti Sibillini: un parco nazionale che è ancora sconosciuto a molti, con panorami mozzafiato e l'impronta di affascinanti leggende, tra le quali quella relativa alla Sibilla Appenninica. L'indiscusso re dei Sibillini è il Monte Vettore, che incombe sull'erbosa Piana di Castelluccio: una meraviglia naturale unica.














21 May 2016
Mount Vettore, the giant
A titanic mountain stands at the very centre of the Sibillini Range in Italy: Mount Vettore, with its amazing U-shaped structure, as if it had been twisted by supernatural forces in a remote past. In the middle of this sort of sinister rocky cradle, the waters of two small lakes reflect the eerie light flooding down from the peaks above: the Lakes of Pilatus. For centuries necromancers have pushed themselves as far as this sinister place to consecrate their grimoires. This practice is mentioned by Benvenuto Cellini, the celebrated goldsmith and sculptor, in his XVI-century autobiography: «the most suitable place» to have a spellbook consecrated, he writes, «was the hill country of Norcia».
Norcia, Mount Sibyl, Mount Vettore and the Sibillini Range: a region of magic and gloomy lore.
Monte Vettore, il gigante
Una montagna titanica si erge al centro del massiccio dei Monti Sibillini: il Monte Vettore, con la sua impressionante forma a “U”, come se la sua struttura fosse stata contorta da forze soprannaturai in un remoto passato. Nel mezzo di questa sorta di sinistra culla di pietra, le acque di due piccoli laghi riflettono l'arcana luce che penetra dagli elevati picchi sovrastanti: i Laghi di Pilato. Per secoli maghi e negromanti si sono spinti fino a questo luogo oscuro per consacrare i loro libri magici. Questa pratica è menzionata da Benvenuto Cellini, il celebre orafo e scultore, nella sua autobiografia cinquecentesca: «il luogo più a proposito» per consacrare un libro di magia «si era nelle montagne di Norcia».
Norcia, il Monte Sibilla, il Monte Vettore ed il massiccio dei Monti Sibillini: una terra di magia e di antiche, inquiete tradizioni.
















18 May 2016
Wind and rain beneath the peaks
In Andrea da Barberino's chivalric romance, "Guerrino the Wretched", written in 1410, the Monti Sibillini are depicted with the vivid strokes of a literary brush: «the cliffs whereon the Sibyl dwells, in the central part of Italy»; up there, where the wind blows fiercely amidst the vertical peaks and the «mountain-tops, whose sharp ridges seem to vanish into the clouds»; between the «sheer precipices» which are so deep as to seem quite bottomless.
Just like today, as we can see from the wonderful video shot a few days ago in the upper, solitary regions of the Sibillini, only a few miles from the Sibyl's cave, on a wintry day, the icy rain falling over our heads, the same way it drenched the cloack and helmet of medieval knight Guerrino in search of the evil Sibyl.
Pioggia e vento sotto le cime
Nel romanzo cavalleresco di Andrea da Barberino "Guerrin Meschino", scritto nel 1410, i Monti Sibillini sono descritti con vivide pennellate letterarie: «le montagne dove è la Sibilla, nel mezzo dell'Italia»; lassù, dove il vento soffia impetuoso tra le vette verticali e «sommità altissime, le cui punte acuminate si perdevano nelle nuvole»; tra «terribili precipizi» così profondi da sembrare quasi senza fondo.
Proprio come oggi, come possiamo vedere in questo bellissimo video girato alcuni giorni fa in altitudine in una zona isolata dei Sibillini, a poche miglia dalla Grotta della Sibilla, in una giornata invernale, la pioggia ghiacciata che cade sulle nostre teste, allo stesso modo in cui essa bagnava il mantello e l'elmo del cavaliere medievale Guerrino in cerca della Sibilla.


















23 Dic 2015
Christmas in the Sibillini
The Plateau of Castelluccio in the Sibillini Range is a perfect representation of Christmas time: a long expanse of snow set between high mountains. According to early-Christian tradition, the pagan Sibyl had foretold the arrival of Jesus on earth, announcing the salvation for all men.
Natale nei Sibillini
L'Altopiano di Castelluccio, nel massiccio dei Monti Sibillini, appare in questa foto come una perfetta rappresentazione del Natale: una lunga distesa di neve ai piedi di alte montagne. Secondo un'antica tradizione cristiana, la Sibilla pagana aveva preannunciato l'arrivo del Cristo sulla terra, annunciando dunque la salvezza per tutti gli uomini.


















7 Dic 2015
Enchanted Castelluccio
Italy is a land of magic. In central Italy, the mountainous region of Sibillini holds a secret that is older than the mountans themselves: the secret of the Apennine Sibyl. From Castelluccio, a true fairy place, you can walk the high routes and visit the Sibyl's peak.
Castelluccio incantata
L'Italia è una terra magica. Nell'Appennino centrale, il massiccio dei Monti Sibillini custodisce un segreto che è più antico delle montagne stesse: il segreto della Sibilla Appenninica. Da Castelluccio, un posto fiabesco, benché oggi distrutto dal terremoto del 2016 (ma verrà presto ricostruito), è possibile percorrerre le vie in quota e giungere al picco della Sibilla.















7 Nov 2015
Suspended and awe-stricken
When your hiking boots reach the high grounds on the northeastern side of Mount Vettore, you enter a suspended region, midway between the grassy crests and the blue sky. No soul is to be seen anywhere around. The only sounds to be heard are those of the whistling wind and the rapidly darting alpine swifts. Time appears to have stopped under the touch of some sort of magic spell. The Sibyl's kingdom is at hand, and you can sense that. You must go ahead. You don't want to be caught there alone. But you don't even know what you should be afraid of.
Sospesi nel timore della divinità
Nel momento in cui i vostri scarponi da montagna raggiungono le lande elevate situate sul lato nordest del Monte Vettore, siete in procinto di entrare in una regione sospesa, posta a metà strada tra le creste erbose e il cielo azzurro. Intorno, non è visibile alcuna anima vivente. L'unico suono udibile è quello del vento, oltre al rapido, frusciante guizzo dei rondoni alpini. Il tempo sembra essersi fermato al tocco di un qualche magico incantesimo. Il regno della Sibilla è lì, a portata di mano, ed è possibile quasi sentirlo. Occorre andare ancora avanti. Non sarebbe piacevole essere colti lì, in quella solitudine, da soli. Ma è impossibile anche comprendere di cosa si dovrebbe avere timore.






















16 Oct 2015
A spell from above
There are places on earth where a cosmic spell seems to have been cast over the very natural elements. One such place is in the Sibillini Range: within the uncanny peaks of Mount Vettore rest the Lakes of Pilatus whereto wizards and sorcerers came in long-gone ages. At sunrise, the valley is lit by horizontal beams that creep into the Vettore's gorge and hit the surface of the water. No surprise this has been considered for centuries a place of power and magic.
Un incantesimo dal cielo
Ci sono luoghi sulla Terra dove un incanto cosmico sembra avere acceso ogni elemento della natura. Uno di questi luoghi si trova nei Monti Sibillini: posti tra gli inquietanti picchi del Monte Vettore, i Laghi di Pilato hanno costituito per centinaia d'anni la meta di maghi e negromanti. All'alba, la vallata glaciale è illuminata dai raggi orizzontali del sole sorgente, che si insinuano nella gola del Vettore e colpiscono la superficie dell'acqua. Non c'è da sorprendersi che questo posto sia stato considerato per secoli un luogo di magia e di potenza.





















11 Oct 2015
A land of legends
Every year tens of thousands of people come to the Sibillini Range in Italy in search of amazing landscapes and uncanny legends, like the ones of the Lakes of Pilatus and Mount Sibyl.
Terra di leggende
Ogni anno decine di migliaia di persone si recano nel massiccio dei Monti Sibillini in cerca di panorami fantastici e strane leggende, come quelle che raccontano dei Laghi di Pilato e del Monte Sibilla.






















28 Set 2015
A blood-curdling stroll along the crests
A frightful walk along the U-shaped high crests of Mount Vettore, heading towards Mount Sibyl...
Una agghiacciante passeggiata lungo le creste
Una spaventosa camminata lungo la cresta ricurva del Monte Vettore, diretti verso il Monte della Sibilla...














28 Set 2015
Wilderness and charm
Mount Sibyl, in Italy. A peak of the Sibillini Range. This chain is one of Italy's wildest and most fascinating ridges cutting through the peninsula. Most foreign tourists don't even know of its existence; and yet these mountains have been for centuries the setting for the eerie legend of the Sibyl, and for good reasons connected to the savage and appalling nature of the landscape.
The picture I propose in this post (an image I have included in my ebook "The Eleventh Sibyl") provides a rich impression of the astounding features of the place. Just look at the left side of the photograph: there stands the titanic mass of Mount Vettore, with its amazing U-shaped body, a sort of gigantic expression of the mighty forces that hauled the mountains upwards from an old vanished ocean, and bent its frame in a wholly unnatural way.
The crests at the top of the U-shaped mountain are utterly narrow and sharp: they overlook the ghastly abysses on both sides.
Would you like to walk them?... (if so watch the next video)
Fascino e natura selvaggia
Monte Sibilla, Italia. Un picco appartenente al massiccio dei Monti Sibillini. La catena montuosa è uno dei più affascinanti luoghi selvaggi che attraversino la penisola italiana. Molti turisti stranieri ignorano completamente questa regione; malgrado ciò, queste montagne hanno costituito per secoli lo scenario per la sinistra leggenda della Sibilla, per ragioni connesse alla natura spaventosa e pittoresca di questo territorio.
L'immagine che propongo in questo post (un'immagine che è stata inclusa nel mio romanzo “L'Undicesima Sibilla”) fornisce un quadro impressionante della incredibile natura di questi luoghi. Sul lato sinistro della foto si erge la massa titanica del Monte Vettore, con la sua stupefacente forma ricurva ad “U”, una sorta di gigantesca espressione delle forze possenti che hanno sollevato in passato queste montagne, traendole dal ventre di un antico mare scomparso, contorcendone le strutture in modo quasi innaturale.
Le creste poste sulla cima incurvata della montagna sono incredibilmente sottili e quasi acuminate: esse sovrastano terribili precipizi da ambo i lati.
Chi potrebbe essere così coraggioso da percorrere queste creste così esposte ai venti e all'abisso? (guardate il prossimo video).






















26 Set 2015
A mystery set among lofty mountains
The Sibillini Range is one of Italy's most mysterious and secluded regions. Placed midway between the Tyrrhenian and Adriatic seas, it consists of an elongated, Y-shaped mountainous chain with rugged peaks and elevated plateaus, like the Castelluccio Plain: a grassy expanse over which the gigantic mass of Mount Vettore looms ominously, casting its shadow on the small and isolated hamlet of Castelluccio.
In this picture, the magic of Mount Vettore and Castelluccio is captured just before sunrise.
Un mistero nascosto tra imponenti montagne
Il massiccio dei Monti Sibillini è uno dei luoghi più remoti e misteriosi d'Italia. Situato a mezza strada tra il Mar Tirreno e il Mare Adriatico, è costituito da una catena montuosa allungata, a forma di Y, caratterizzata da vette scabre e ampi altipiani, come la Piana di Castelluccio: una distesa erbosa sulla quale la massa titanica del Monte Vettore incombe minacciosamente, lanciando la propria ombra sul piccolo e isolato villaggio di Castelluccio.
In questa immagine, la magia del Monte Vettore e di Castelluccio è stata colta subito prima del sorgere del sole.














br />

16 Set 2015
Mount Vettore, the king and ruler
Mount Vettore, in the Sibillini Range, is the highest peak in the chain. This imposing mountain harbours within its internal glacial valley the "Lakes of Pilatus", two small lakes which gained widespread renown in long gone centuries for their being a place where necromancers went to consacrate their grimoires, or books of spells.
Monte Vettore, il Signore dei Sibillini
Il Monte Vettore, nel massiccio dei Monti Sibillini, è il picco più elevato dell'intera catena. Questa imponente montagna ospita all'interno della sua valle glaciale i “Laghi di Pilato”, due piccoli specchi d'acqua che acquistarono nei secoli passati una vasta nomea, per essere divenuti il luogo d'elezione per negromanti provenienti da ogni angolo d'Europa dove consacrare i propri libri di magia e incantesimi.














br />
16 Set 2015
Legends and lore in a picturesque region
Mount Sibyl is a cliff belonging to the Sibillini Range (Monti Sibillini), a mountainous wilderness lying between the Italian regions of Umbria and Marche. The Sibillini Range, a mighty chain with peaks reaching an elevation of 2,500 meters, is a sort of fairy place, owing to the remarkable copiousness of myths and legends that are to be found in the area in our present day. Mystery and secrecy enshroud these ridges like the mists that sometimes cover the lofty mountain-tops. A number of villages and small hamlets are scattered across the territory, each bearing its own legendary story and all living under the looming shadow of the Sibyl, looking down from the peak where her cavern stays.
Fiabe e leggende in una terra di sogno
Il Monte della Sibilla è un picco appartenente al massiccio dei Monti Sibillini, una regione selvaggia che si trova tra le due regioni dell'Umbria e delle Marche. I Monti Sibillini, una possente catena montuosa con vette che raggiungono i 2500 metri, è una sorta di luogo magico, incredibilmente ricolmo di miti e leggende, rinvenibili in quel territorio anche ai nostri giorni. Il mistero ed un particolare riserbo velano ancor oggi quelle dorsali di roccia, come le nebbie che talvolta arrivano a ricoprire quelle nobili vette. Piccoli villaggi e minuscole frazioni abitate costellano l'intero territorio, ognuno di essi carico del proprio bagaglio di storie leggendarie, e tutti adagiati sotto l'ombra incombente della Sibilla, che domina la regione dall'alto del picco dove si trova la favolosa caverna.

MICHELE SANVICO
ITALIAN WRITER
michele.sanvico@italianwriter.it