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THE LAKES OF PILATUS
I LAGHI DI PILATO
19 Apr 2019
A legend for a Roman prefect: the Lakes of Pontius Pilate /1. The Sibyl is not alone
The Sibillini Mountain Range: a majestic, imposing natural feature raising in the Apennines, at the very center of Italy, between the provinces of Umbria and Marche (Fig. 1). A secluded region including a number of elevated peaks. A land of deep valleys, steep mountain-sides and small villages which have never been part of the main historical routes treaded through Italy by pilgrims, soldiers and wayfarers, the ancient roads that led to Rome and the harbours and towns of southern Italy. A place where the power of myth is still strong, and legendary tales have thrived for centuries, their sinister fame having spread throughout Europe for hundreds of years among travellers, men of letters and necromancers of all countries.

In a previous series of articles (“Birth of a Sibyl: The Medieval Connection”) we have journeyed into the legend of the Apennine Sibyl, the mythical tale which, from the fifteenth century onwards, narrated of an enchanted realm concealed beneath the crowned peak of Mount Sibyl (Fig. 2). On the mountain-top, a gloomy cavern provided an access to a subterranean land full of lavish palaces, precious treasures and sensual damsels, a hidden region ruled by a Queen Sibyl, an oracle and a prophetess, and an evil being looking for knights and their souls, to be held captive in an endless, unholy bliss until the end of the world.

In those articles, we carried out a hunt for the medieval roots of the Sibyl's fifteenth-century tales. We removed a collection of literary additions conferred to the legendary tale of the Apennine Sibyl, by taking off the concentric layers that encircled and suffocated the true mythical nucleus. We found out that an illustrious lineage for that Sibyl can be traced up to a medieval 'Sebile', a fay who is staged in many earlier chivalric poems and romances together with her more famed companion and alter ego: Morgan the Fay, a prominent character beloging to the Matter of Britain and the Arthurian cycle.

And we also found additional traces of something that goes even deeper: a few selected elements, a magical bridge, an ever-slamming metal gate, which are drawn from a much more antique tradition, pertaining to ancient narratives of travels into the Netherworld and the testing of the souls of mortal beings.

From this very point, from the paper “Birth of a Sibyl - The medieval connection”, we are now ready to start a new exciting travel and a veritable plunge deep into the very core and meaning of the legend of the Apennine Sibyl.

However, before we tread this thrilling, wholly unknown road, we need to confront with another momentous task.

Because the legend of an Apennine Sibyl is not the one and only legend that lives within the same Sibillini Mountain Range, in Italy.

Another legend lives there. A different myth. A tale that is only 5.2 miles apart: the exact distance which lies between the cliff of Mount Sibyl and the spot where this further legend lies.

This is the legend of the Lakes of Pilate.

A legend that is set in the most secluded core of the Sibillini Mountain Range, as it is nested right within the rocky, titanic arms of Mount Vettore, the Range's most elevated peak (Fig. 3).

And this further legendary site looks straight into Mount Sibyl. Because the two sites, the Sibyl's cliff and the Lakes, are in full line of sight one another (Fig. 4).

Let's start this new travel, too. And let's find out whether we can clean this second myth, too, of any narrative elements that have been added with time to its story, possibly borrowed from other different mythical tales. Just as we did for the legend of the Apennine Sibyl. In search for an ultimate truth.

In our quest, we will take advantage of information provided in previous articles (“The Lake of Pilatus in an antique manuscript: Pierre Bersuire and the fourteenth-century dark renown of Norcia's lake”, and others). We will also draw on a remarkable paper published in 1893 by a great Italian scholar, Arturo Graf, providing a comprehensive summary on the ancient legends concerning Pontius Pilate and his resting place. And we will benefit from a number of scientific papers written on the same subject by illustrious specialists, including the recent works published by renowned researchers such as Anne-Catherine Baudoin and Jacques Berlioz.

Let's begin right now. And let's begin from the very place and setting in which the legend is harboured.

Let's begin from the lakes: the mysterious waters set in the deepest heart of the Sibillini Mountain Range, whose name is, even today, the Lakes of Pilate.
Una leggenda per un prefetto romano: i Laghi di Ponzio Pilato /1. La Sibilla non è sola
Il massiccio dei Monti Sibillini: un grandioso spettacolo della Natura che si innalza maestosamente tra gli Appennini, al centro della penisola italiana, tra le regioni dell'Umbria e delle Marche (Fig. 1). Un territorio appartato, che comprende varie cime elevate. Una terra di profonde vallate, versanti scoscesi e piccoli villaggi che non hanno mai fatto parte dei principali itinerari storicamente percorsi, attraverso l'Italia, da pellegrini, soldati e viandanti, lungo le antiche vie che conducevano a Roma e alle città portuali del meridione italiano. Un luogo nel quale il potere del mito è ancora forte, e racconti leggendari hanno vibrato per secoli, segnati da una fama sinistra che si è diffusa per centinaia e centinaia d'anni in tutta Europa, tra viaggiatori, letterati e incantatori di ogni nazione.

In una precedente serie di articoli ("Nascita di una Sibilla: la traccia medievale"), abbiamo viaggiato attraverso la leggenda della Sibilla Appenninica, il racconto leggendario che, a partire dal quindicesimo secolo, ha narrato di un regno incantato nascosto al di sotto del picco coronato del Monte Sibilla (Fig. 2). Sulla cima di quella montagna, un'oscura caverna rendeva possibile accedere a un luogo sotterraneo ricolmo di ricchi palazzi, preziosi tesori e sensuali damigelle: una regione nascosta governata da una Regina Sibilla, oracolo e profetessa, entità demoniaca in cerca di cavalieri, e delle loro anime, da trattenere in prigionia tra delizie impure e senza fine, sino al termine del mondo.

In quegli articoli, abbiamo condotto un'investigazione alla ricerca delle radici medievali del mito quattrocentesco della Sibilla. Abbiamo rimosso una serie di sovrastrutture letterarie che sono andate sovrapponendosi al racconto sibillino, eliminando tutti quegli strati concentrici che ne avviluppavano e ne soffocavano il fondo mitico più vero. Abbiamo potuto rilevare come sia rintracciabile nel tempo, per questa Sibilla, un'illustre ascendenza, fino a una medievale 'Sebile', una fata che compare in vari poemi e romanzi cavallereschi di epoca precedente, assieme con la sua più famosa compagna e 'alter ego': Morgana la Fata, uno dei principali personaggi che appartenengono alla Materia di Bretagna e al ciclo arturiano.

E, inoltre, siamo stati in grado di individuare ulteriori tracce di qualcosa che parrebbe spingersi ancora più oltre: alcuni elementi specifici, un ponte magico, delle porte di metallo eternamente battenti, tratti da tradizioni ancora più antiche, che si riferiscono a narrazioni di viaggi oltremondani e al giudizio sulle anime dei mortali.

Proprio da questo punto, a partire dal lavoro di ricerca compiuto in "Nascita di una Sibilla: la traccia medievale", siamo ora pronti a dare inizio a un nuovo emozionante viaggio, un vero e proprio tuffo in profondità nel cuore e nel significato più vero della leggenda della Sibilla Appenninica.

Nondimeno, prima di intraprendere questo nuovo, appassionante percorso nell'ignoto, dobbiamo necessariamente confrontarci con un'altra questione di fondamentale rilevanza.

Perché la leggenda concernente una Sibilla degli Appennini non è l'unico racconto mitico vivente tra le vette del massiccio dei Monti Sibillini.

Un'altra leggenda vive tra quelle cime. Un mito differente. Un racconto che una distanza di soli 8,3 chilometri separa dal primo: la distanza esatta che intercorre tra la vetta del Monte Sibilla e il luogo in cui abita questa ulteriore leggenda.

È la leggenda dei Laghi di Pilato.

Una leggenda che è posta nel cuore più nascosto del massiccio dei Monti Sibillini, dimorando essa all'interno delle titaniche braccia rocciose del Monte Vettore, la cima più elevata di tutta la catena (Fig. 3).

E questo ulteriore sito leggendario guarda direttamente verso il Monte Sibilla. Perché i due luoghi, il picco della Sibilla e i Laghi, si trovano in piena linea di vista l'uno con l'altro (Fig. 4).

Cominciamo dunque questo nuovo viaggio. E andiamo a investigare se sia possibile liberare anche questo secondo mito da tutti quegli elementi narrativi che sono stati aggiunti nei secoli al suo racconto, elementi tratti da altre e differenti narrazioni leggendarie. Esattamente ciò che abbiamo già effettuato in relazione alla leggenda della Sibilla Appenninica. In cerca della verità più profonda e nascosta.

Nel corso di questa ricerca, perseguiremo questi obiettivi utilizzando gli articoli già da noi pubblicati ("Il Lago di Pilato in un antico manoscritto: Pierre Bersuire e la tenebrosa fama del lago di Norcia nel quattordicesimo secolo", e altri). Ci avvarremo, inoltre, di un fondamentale articolo pubblicato nel 1893 da un grande studioso, Arturo Graf, che rende disponibile una esaustiva ricapitolazione delle leggende che riguardano Ponzio Pilato e il luogo della sua sepoltura. E ci rivolgeremo, infine, a una serie di articoli scientifici redatti, su questo stesso tema, da illustri specialisti, tra i quali le opere recentemente pubblicate da ricercatori quali Anne-Catherine Baudoin e Jacques Berlioz.

Cominciamo immediatamente. E cominciamo proprio da quel luogo, dallo specifico scenario nel quale la leggenda si trova ad essere immersa.

Cominciamo dai laghi: le misteriose acque che giacciono nel cuore più profondo dei Monti Sibillini, e il cui nome è, ancora oggi, 'Laghi di Pilato'.














































































29 Jun 2017
The mysterious call of the Lakes of Pilatus
Another gorgeous footage shot by a drone hovering over the crystal-clear waters of the Lakes of Pilatus, sitting in their cradle amid the appalling ravines of Mount Vettore, in central Italy.

[Drone footage by Roberto Giancaterina]
Il misterioso richiamo dei Laghi di Pilato
Una nuova stupefacente sequenza aerea filmata da un drone in volo sulle acque cristalline dei Laghi di Pilato, incastonati tra i baratri spaventosi del Monte Vettore.

[Immagini da drone realizzate da Roberto Giancaterina]





















21 Apr 2017
Italy, the magical spell of the Lakes of Pilatus
There is a place in Italy which is full of memories of wizards and spellbooks: the Lakes of Pilatus, sitting in a titanic cradle of rock at the very core of Mount Vettore, in central Italy. A unique, sinister sight which used to be the destination of choice for sorcerers and magicians coming from all over Europe, just a few miles away from the gloomy legend of Mount Sibyl. This astounding aerial sequence shows all the incredible fascination of the lakes and encircling ravines.

[Drone footage by AP Drones - Maltignano]
Italia, l'incanto magico dei Laghi di Pilato
Esiste un luogo in Italia dove indugiano antiche memorie di stregoni e libri magici: i Laghi di Pilato, adagiati all'interno di un titanico cerchio di roccia nel cuore del Monte Vettore, nei Monti Sibillini. Una visione unica e sinistra, destinazione nei secoli di incantatori e negromanti provenienti da ogni nazione d'Europa, a poche miglia dal tenebroso e leggendario Monte Sibilla. Questa straordinaria sequenza aerea mostra tutto l'incredibile fascino dei laghi e dei baratri che li circondano.

[Immagini da drone a cura di AP Drones - Maltignano]

















2 Mar 2017
Italy or Switzerland: which one is the true Lake of Pilatus?
Did you know that the Italian Lake of Pilatus is not the one and only?

There is actually another "Lake of Pilatus": a Swiss one, on the Tomlishorn (Mount Pilatus – in the picture), a cliff which stands a few miles from the town of Luzern. And it has its own legend, too: a legend that is almost identical to the Italian one...

According to the legendary tale of the Lake of Pilatus (the Swiss one), the body of Pontius Pilatus, the Roman prefect of Judaea who put Jesus Christ to death, was repelled by the roaring waters of both the Tiber and the Rhone. So it was decided to discard the unwanted corpse in a remote lake of Switzerland, on an isolated mountain-top.

Thus far, the tale is very similar to the legend associated with Italy's Lake of Pilatus sitting in the glacial valley of Mount Vettore. And coincidences are not over. Just like the Italian lake, its Switzerland counterpart was subject to fierce turmoils of its waters, arising from the wicked soul buried beneath the icy surface, and accompanied by savage storms which raged the Luzern region and its inhabitants.

How can it be that a same legend – with a mountain, a lake, the body of Pilatus and the storms - is present in Italy and Switzerland at the same time? (by the way: today no lake is to be found anymore on the Tomlishorn's cliff). Why is this odd occurrence so similar to the one relating to Tannhäuser's Venusberg (whose legend is thoroughly identical to that of Mount Sibyl – a few miles across from the Italian Lake of Pilatus)?

Dates can be of sure guidance to us: the Pilatus legend at the Tomlishorn in Switzerland cannot be traced before the fifteenth century, while the Italian legend on Pilatus and his lake can be dated, in Italy, as far back as the fourteenth century.

So, can we suppose that someone brought the legend from Italy to Switzerland?

The answer is yes, and the persons to be possibly charged for that is a character who played a primary role in the Italian Mount Sibyl's legend. His name is Felix Hemmerlin, a Swiss cleric who was born in 1388. He came to know deeply the legend of Mount Sibyl, since 1420 as he reports in his work “De Nobilitate et Rusticitate Dialogus”: in it, he first established a direct, unmistakable link between Mount Sibyl and Tannhäuser's Venusberg.

Therefore, he knew everything about Mount Vettore and its Lake of Pilatus. And he was born in Zurich, a few dozens of miles from Luzern, where he died in 1460.

The Pilatus legend in Switzerland dates back to the fifteenth century: that's exactly Hemmerlin's time. He possibly “pasted and copied” from Italy to Switzerland the Italian legend on Pilatus and his lake. A legend he knew well and strongly impressed his soul.

That's why the Italian Lake of Pilatus is the one and only. It is the true and original one. Don't mind about Swiss lakes: they are just fake copies belonging to a later age. The real legend is in Italy.
Italia o Svizzera: quale dei due è il vero Lago di Pilato?
Sapevate che il Lago di Pilato in Italia non è il solo ed unico Lago di Pilato?

In effetti, esiste anche un altro "Lago di Pilato": un lago svizzero, posto sul Tomlishorn (Monte Pilato - in figura), una cima che sorge a pochi chilometri dalla città di Lucerna. E anch'esso dispone della propria leggenda: una leggenda del tutto simile a quella del lago italiano...

Secondo il leggendario racconto che circonda il Lago di Pilato (quello svizzero), il corpo di Ponzio Pilato, il prefetto romano della Giudea, colui che condannò Gesù alla morte per crocifissione, fu rifiutato dalla acque mugghianti del Tevere, e poi da quelle del Rodano. Così fu deciso di gettare l'indesiderato cadavere in un remoto lago della Svizzera, posto sull'isolata cima di una montagna.

Fin qui, il racconto appare veramente simile alla leggenda che riguarda il Lago di Pilato in Italia, situato all'interno del circo glaciale del Monte Vettore. Ma le coincidenze non sono ancora finite. Proprio come nel lago italiano, la lacustre controparte svizzera era parimenti soggetta a violente turbolenze delle acque, causate dall'anima dannata sepolta al di sotto della fredda superficie liquida, e accompagnate inoltre da terribili uragani che erano soliti devastare la regione di Lucerna e affliggere i suoi abitanti.

Come può accadere che una stessa leggenda - con la montagna, il lago, il corpo di Ponzio Pilato e le tempeste - risulti essere presente sia in Italia che in Svizzera? (a proposito: oggi non è più dato reperire alcun lago sulla cima del Tomlishorn). Perché questa strana occorrenza sembra essere così simile a quella relativa al Venusberg del Cavaliere Tannhäuser (la cui leggenda è del tutto identica a quella del Monte Sibilla - a poche miglia dal Lago di Pilato italiano)?

Le date possono esserci di grande aiuto: la leggenda di Pilato sul monte Tomlishorn in Svizzera non è rintracciabile prima del quindicesimo secolo, mentre la leggenda italiana su Pilato ed il suo lago risale almeno al quattordicesimo secolo.

Dunque, si può forse supporre che qualcuno abbia trasportato la leggenda dall'Italia alla Svizzera?

La risposta è positiva, e la persona forse responsabile di ciò è un personaggio che ha giocato un ruolo fondamentale nella leggenda italiana del Monte Sibilla. Il suo nome è Felix Hemmerlin, un canonico svizzero nato nel 1388. Egli si imbatté nella leggenda del Monte Sibilla nel 1420, come egli stesso riporta esplicitamente nella sua opera "De Nobilitate et Rusticitate Dialogus": in essa, Hemmerlin stabilisce una connessione diretta e inequivocabile tra il Monte Sibilla e il Venusberg di Tannhäuser.

Quindi, Hemmerlin era perfettamente a conoscenza delle leggende che circolavano attorno al Monte Vettore e al suo Lago di Pilato. Ed egli era nato a Zurigo, a poche decine di chilometri da Lucerna, dove morì nel 1460.

La leggenda svizzera di Pilato risale al quindicesimo secolo: esattamente l'epoca di Hemmerlin. Egli, forse, ha "copiato ed incollato" dall'Italia alla Svizzera la leggenda italiana di Pilato e del lago. Una leggenda che egli conosceva bene e che lo aveva fortemente impressionato.

Ecco perché il Lago di Pilato sul Monte Vettore è l'unico ed il solo. E' quello vero, quello originale. Non vi curate dei laghi svizzeri: essi sono solo copie di seconda mano appartenenti ad un'epoca successiva. La vera leggenda è in Italia.



















8 Dic 2016
The sinister renown of the Lakes of Pilatus
Norcia and the earthquakes: an eerie, centuries-old connection which is attested by the legends about the consecrations of spellbooks at the Lake of Pilatus, as reported, among others, by French author Antoine De La Sale in his fifteenth-century account “The Paradise of Queen Sibyl”:

«First, I will tell you of the mount and lake of Queen Sibyl, which is called by some the mount of the lake of Pilatus, a part of the Duchy of Spoletium and in the territory of the town of Norcia.

This mountain of the lake is ten thousand feet high, as the locals say. Snow is to be found there throughout the year. To my estimate, the lake is the size of the Castle of Angiers; a small islet is at the lake's center, made of a boulder which long ago was encircled by a wall; foundations of walls can still be seen in many spots. A narrow passageway goes from the shore to the small island, being some five feet under the water; I was told that by Pope's orders it had been ruined by the locals so as to prevent those who intended to reach the island to consecrate their books and summon the demons to find a way through.

The islet is now much guarded and watched over by the locals, because when anybody comes in secrecy to perform the black magic of the Fiend, A STORM IMMEDIATELY SCOURGES THE COUNTRY, SO FIERCE THAT IT UTTERLY RAVAGES THE CROPS AND POSSESSIONS THROUGHOUT THE REGION.

No much time has passed since two men were seized, one of them being a priest; this priest was brought to the said town of Norcia: there he was put to death and burnt at the stake, and the other man was slaughtered to pieces and then thrown into the lake by those who had seized him».

This is a region where men's legends and the subterranean powers of nature melt together, in a unique mix of landscape beauty and traditional tales.
La fama sinistra dei Laghi di Pilato
Norcia e i terremoti: un secolare, inquietante legame che è attestato dalle leggende che narrano della consacrazione di libri di magia presso i Laghi di Pilato, come testimoniato, tra gli altri, dallo scrittore francese Antoine de La Sale nel suo resoconto “Il Paradiso della Regina Sibilla”, risalente al quindicesimo secolo:

«Per prima cosa vi narrerò del monte e del lago della Regina Sibilla, che è chiamato da alcuni il monte del lago di Pilato, parte del Ducato di Spoleto nel territorio della città di Norcia.

Questa montagna del lago è alta tremila metri, come dicono i locali. La neve è presente tutto l'anno. Secondo la mia stima, il lago ha le dimensioni del Castello di Angiers; un piccolo isolotto si trova nel centro del lago, fatto di una roccia che un tempo era circondata da un muro; la base del muro è ancora visibile in molti punti. Uno stretto passaggio, sommerso dall'acqua per circa un metro e mezzo, conduce dalla riva alla piccola isola; mi è stato detto che per ordine del Papa è stato distrutto dalla gente del luogo per impedire il passaggio a coloro che intendevano raggiungere l'isola di consacrare i loro libri ed evocare i dèmoni.

L'isolotto è ora molto sorvegliato e controllato dalla gente del luogo, perché quando qualcuno vi si reca in segreto per praticare la magia nera del Nemico, UNA TEMPESTA DEVASTA IMMEDIATAMENTE IL PAESE, COSI' INTENSA DA DISTRUGGERE COMPLETAMENTE I RACCOLTI E I BENI IN TUTTA LA REGIONE.

Non è passato molto tempo da quando due uomini furono catturati, uno di essi un prete; questo prete fu tratto alla detta città di Norcia; lì fu posto a morte e bruciato sul rogo, e l'altro fu smembrato e poi gettato nel lago da coloro che lo avevano catturato».

Questo è un territorio dove le leggende degli uomini e le forze sotterranee della natura si incontrano, in una fusione unica tra meraviglie del paesaggio e racconti tradizionali.

















4 Sep 2016
A journey of Arnolf of Harff to the Lakes of Pilatus
Page from "The pilgrimage of Knight Arnolf of Harff from Colonia to Italy and other countries", written in 1497, with the quote about the lake in the region of Norcia.
Arnolf of Harff wrote in his report that each time necromancers ventured themselves up to the lake «and summoning was effected, the waters in the lake rose frenzily in a cloud and then came down again with an uproar as loud as thunder».
Il viaggio di Arnold of Harff ai Laghi di Pilato
Pagine dal “Pellegrinaggio del Cavaliere Arnolfo di Harff da Colonia all'Italia e altri Paesi”, scritto nel 1497, contenenti la citazione a proposito del lago situato nella regione di Norcia.
Nella sua cronaca, Arnolfo di Harff scrisse che ogni volta che i negromanti si spingevano su fino al lago, «e le evocazioni venivano effettuate, le acque del lago si innalzavano in furiosi vapori, per poi ricadere nuovamente con un rombo come di tuono».





















7 Aug 2016
Visions from the Sibillini Range
Visions from the Sibillini Mountain Range in Italy: the lakes of Pilatus nested in the glacial amphitheater of Mount Vettore, as seen from its dizzying crestline.
Visioni dai Monti Sibillini
Visioni dal massiccio dei Monti Sibillini: i Laghi di Pilato, adagiati all'interno dell'anfiteatro glaciale del Monte Vettore. Un panorama osservabile dalla cima delle creste vertiginose che si affacciano su strapiombi verticali.











4 Lug 2016
Lakes of legends
The rising sun casts its beams over the enigmatic waters of the Lakes of Pilatus, nested in the secluded glacial valley which is surrounded by Mount Vettore's high crests, in the Sibillini Range in central Italy. This is a place of special attraction, crowded of legendary lore as it is and for centuries a destination for wizards and necromancers.
Laghi di leggenda
Il sole nascente distende i suoi raggi sulle acque enigmatiche dei Laghi di Pilato, incassato nella solitaria valle glaciale che è circondata dagli elevati picchi del Monte Vettore, nel massiccio dei Monti Sibillini. È un posto dal fascino peculiare, caratterizzato da antiche leggende e luogo d'elezione attraverso secoli per maghi e negromanti.





















3 Oct 2015
Waters of darkness
Another amazing view of the Lakes of Pilatus, sitting in their devil's nest inside Mount Vettore. In the far horizon the crests of the Sibillini range leading to Mount Sibyl and the Sibyl's cave.
Acque di tenebra
Un'altra eccezionale immagine dei Laghi di Pilato, adagiati nel loro sinistro seggio all'interno del circo glaciale del Monte Vettore. All'orizzonte sono visibili le creste dei Sibillini che conducono al Monte Sibilla e alla favolosa grotta.


















3 Oct 2015
Magical, mysterious lakes
For centuries the magical reputation of the Sibillini Range has been fuelled by the presence on the Sibyl's cave on the cliff of Mount Sibyl. Yet another eerie place is present in this elevated lands and - just like the Sibyl - has drawn magicians and sorcerers to the region for hundred of years: the Lakes of Pilatus.
The Lakes of Pilatus were considered as the best place where to celebrate black magic rituals over necromancers' grimoires, the books containing spells and magical conjuration formulas.
The fascinating power of the place is evident if we consider that the two small lakes are situated at some 6,500 feet, actually inside the Mount Vettore glacial amphitheater: an appalling round-shaped stronghold of sheer rock rising up to the mount's semicircular crests for additional 1,600 feet.
Today an impressive view of the lakes and cliffs can be enjoyed using Google Maps. A camera was placed in the spot between the two lakes, commanding a vista that can be defined as breath-taking with no hyperbole at all.
Laghi di magia e mistero
Per centinaia d'anni la presenza di una grotta sibillina sulla rupe del Monte della Sibilla ha accresciuto la magica reputazione che ancora oggi caratterizza il massiccio dei Monti Sibillini. Eppure, anche un altro luogo dal carattere estremamente sinistro si trova ad essere presente in queste lande desolate e - proprio come la Sibilla - ha attirato per secoli maghi e negromanti verso queste contrade: stiamo parlando dei Laghi di Pilato.
I Laghi di Pilato erano considerati come il luogo migliore dove compiere rituali di magia nera sui libri di incantesimi, contenenti formule d'evocazione e scongiuri.
Il fascino di questa località diviene evidente se consideriamo che i due piccoli laghi sono posti ad una altitudine di poco meno di 2.000 metri, esattamente all'interno dell'anfiteatro glaciale racchiuso dalla titanica struttura rocciosa del Monte Vettore: una paurosa fortezza ricurva, fatta di pareti verticali che si innalzano per altri 600 metri fino alle creste semicircolari del monte. Utilizzando Google Maps, è oggi possibile godere di una vista mozzafiato dei laghi e delle scogliere strapiombanti. Una speciale camera è stata piazzata da Google nello spazio che divide i due laghi, catturando così un panorama che può essere definito - senza alcuna iperbole - assolutamente mozzafiato.

MICHELE SANVICO
ITALIAN WRITER
michele.sanvico@italianwriter.it